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Dicono che l’amicizia, quella vera, si palesi soprattutto nel momento del bisogno. Così, a più di tre mesi di distanza dall’alluvione che ha colpito la Romagna e dall’inizio di quei devastanti movimenti franosi che hanno cambiato la fisionomia della vallata del Santerno, i nostri gemelli di Rotondella ci hanno teso la mano.

Le nostre due comunità sono unite da un patto di gemellaggio, stipulato nel lontano 2003 e rimodulato qualche anno fa dalla nostra amministrazione, che ha appena tagliato il traguardo dei due decenni. Un tempo sufficientemente lungo per capire che quella stima, quell’affetto e quelle idee comuni vanno ben oltre le distanze. Già, Casalfiumanese e Rotondella distano quasi 800 chilometri. O, se preferite, 7 ore e mezza di auto. Da un lato c’è l’Emilia-Romagna, dall’altro la Basilicata. All’apparenza due realtà così diverse. Eppure quel sottile filo che attraversa quasi per intero la penisola è fatto, soprattutto, di umanità. Nel suo senso più genuino, più cristallino, più puro e più vero del termine.

Non a caso le nostre due realtà sono accomunate da quanto di più naturale ci fornisce la terra: un frutto, l’albicocca. Un prodotto che caratterizza il comparto agricolo di entrambi i territori con significativi riflessi nei rispettivi scacchieri economici. Attorno a quel piccolo frutto arancione ci sono le anime di due paesi: sogni, sacrifici e progetti. In una parola: c’è il futuro. Un domani che, alle nostre latitudini, si è fatto improvvisamente più complesso dopo il passaggio dell’alluvione. Abbiamo strade da ripristinare, abitazioni da monitorare, versanti da guardare con lo stesso immutato amore ma, necessariamente, con occhi più attenti. C’è, soprattutto, una fiducia da riconquistare cercando di lasciare alle spalle l’incubo.

In questo periodo di alchimie emotive tortuose, dove l’alternanza delle sensazioni è stata scandita da fattori così enormi per la nostra dimensione di esseri umani, ci siamo aggrappati con forza alle piccole certezze del quotidiano. Un sorriso, una parola di conforto, una pacca sulla spalla o un, semplice, incoraggiamento.


Tante persone hanno deciso, volontariamente, di remare al nostro fianco. In silenzio, senza far rumore. E’ proprio quando le cose si complicano che l’essenza più genuina dell’animo umano mostra il suo lato migliore: la solidarietà. E noi di gesti solidali, non mi vergogno a dirlo, ne abbiamo avuto, ne abbiamo e ne avremo bisogno per materializzare e fortificare la nostra ripartenza. Insieme, e sarà un elemento vincolante, all’aiuto delle più alte cariche istituzionali perché la mole dei danneggiamenti causati da frane e smottamenti va ben oltre i razionali sforzi sostenibili da ognuno di noi.

Così, nei giorni scorsi, il senso dell’amicizia ha dato un’altra testimonianza della sua straordinaria valenza. Gli amici di Rotondella, durante la loro tradizionale Sagra dell’Albicocca, hanno avviato una raccolta fondi per sostenere la comunità di Casalfiumanese. Un gesto che mi ha commosso perché nei loro occhi, durante la consegna della busta contenente la donazione, c’era, semplicemente, la soddisfazione di poter tendere la mano a chi è in difficoltà. Un aiuto disinteressato, fatto per il piacere di farlo.

E allora quel filo sottile che unisce le nostre terre e le nostre genti è diventato visibile a tutti. Perché non si parla più solo di parole, di strette di mano, di progettualità e di idee. Si tratta di qualcosa che va oltre. Una generosità spontanea partita dal cuore di persone che abitano a quasi 800 chilometri da noi ma che, in questi mesi così probanti, hanno avuto il tempo di pensare alle difficoltà di Casalfiumanese.

I gemelli, in biologia, sono gli individui nati durante lo stesso parto, anche se non nello stesso istante. Dicono che, ben più dei fratelli e delle sorelle, abbiano il dono di captare i reciproci stati d’animo. Rotondella, qualche giorno fa, ce lo ha confermato.

Grazie di cuore dall’amministrazione comunale e dalla comunità di Casalfiumanese. Orgogliosi dei nostri gemelli e di questi vent’anni trascorsi insieme.

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Ufficio Relazioni con il Pubblico

Ultimo aggiornamento: 18-12-2023, 13:12