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Sono stati inaugurati qualche giorno fa il nuovo Piccolo Gruppo Educativo e la contestuale creazione del Polo 0-6 di San Martino in Pedriolo, nel territorio di Casalfiumanese. La cerimonia, che ha visto tra gli altri la presenza dell’assessore regionale Igor Taruffi, del dott. Panzardi dirigente dell’USP di Bologna, della sindaca casalese Beatrice Poli, del primo cittadino di Castel San Pietro Terme Fausto Tinti, ha rimarcato ancora una volta l’impegno dell’amministrazione comunale del paese della vallata del Santerno all’indirizzo del potenziamento della propria offerta educativa e formativa di supporto alle famiglie.

Spazio, all’altezza del civico 9 di via Calcina, al nuovo servizio che potrà accogliere fino a otto bambini in età compresa tra i 10 mesi ed i 3 anni di età. Non solo. Nel cuore della frazione, infatti, è stato creato quindi un Polo 0-6 per concretizzare una soluzione di continuità pedagogica con la scuola dell’infanzia presente da tempo nello stesso stabile. Una progettualità che coglie in pieno le linee guida politiche della Regione Emilia-Romagna focalizzate al sostegno dei territori montani con varie iniziative tra le quali spicca proprio la gratuità dell’accesso ai nidi. In tal senso, oltretutto, Casalfiumanese incarna una sorta di emblema: “Con questi due nuovi innesti l’area casalese risponde positivamente, e nella sua totalità, a quelle che sono le esigenze e le sollecitazioni delle famiglie – spiega la sindaca Poli -. Dallo storico Servizio Educativo Prescolare di Sassoleone, eccellenza di sperimentazione iniziata negli anni Novanta, all’imminente firma sul verbale di inizio lavori di quello che sarà il nuovo Polo 0-6 di Casalfiumanese. Un progetto, all’interno del quale ci sarà una sezione di nido con ulteriori 30 posti in più disponibili per i bimbi, che vedrà il significativo incremento dei posti nella scuola materna in una cornice strutturale moderna e funzionale realizzata grazie a specifici fondi Pnrr”. E ancora: “Una mano tesa alle famiglie, nella salvaguardia di quella che è la conciliazione dei tempi di vita-lavoro delle donne, che rappresenta il migliore investimento anche in termini di azione di contrasto allo spopolamento delle zone di montagna”, aggiunge l’amministratrice.

Una bella novità, che a giudicare dai celeri tempi realizzativi assomiglia ad una sorta di ‘miracolo’ organizzativo per il settore pubblico, che ha coinvolto gran parte della comunità: “Lavori, procedure burocratiche e affidamenti a tempo di record dal 20 agosto al 25 settembre scorsi – puntualizza la Poli -. Gli arredi del PGE sono stati forniti dall'Associazione PerLeDonne nell'ambito di un percorso ideato per favorire la conciliazione dei tempi di vita-lavoro delle donne e combattere la povertà educativa. Preziosa anche la presenza del Dott. Panzardi proprio a ribadire la centralità della scuola nelle nostre Comunità. Voglio cogliere l’occasione per ringraziarlo per il suo preciso e silenzioso lavoro a favore del sistema scuola”.

Sulla stessa lunghezza d’onda la dirigente scolastica Giovanna Chianelli della Direzione Didattica di Castel San Pietro Terme: “Un’opportunità in più per preservare la comunità di San Martino in Pedriolo che conta 800 persone – conclude -. In particolar modo le mamme impegnate in logistiche di lavoro e casa sempre più stringenti. Ma anche per arginare la piaga dell’allontanamento dalla frazione a causa della mancanza di utili servizi. Grazie ai genitori dei piccoli iscritti per il sostegno concreto e attivo nelle operazioni logistiche. San Martino in Pedriolo è una frazione che crede nella scuola e il sistema scuola crede nella sua frazione”.

Nel suo graditissimo intervento il Dott. Panzardi ha rimarcato la l'importanza di una diffusione capillare della scuola sul territorio. Il suo essere presente attraverso varie articolazioni, plessi e sedi. L’educazione riveste un ruolo centrale nel sistema paese e lo Stato è presente anche nei territori più periferici facendo della sinergia con le Istituzioni locali il motore per poter creare nuove progettualità e nuove idee di territorio.

A conclusione della giornata l’Assessore Taruffi della Regione Emilia- Romagna ha rimarcato come la scuola di San Martino si incardini nel progetto dei nidi gratuiti in montagna voluto fortemente dalla Regione attraverso la formalizzazione di lunedì scorso in Giunta. Una volontà precisa quella della Regione per aiutare i comuni montani che ogni giorno devono combattere contro lo spopolamento. Questa misura rappresenta un segno tangibile in questa direzione

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Ultimo aggiornamento: 18-12-2023, 11:12